ItaliaSicura presenta il Piano Nazionale anti-dissesto

«Viviamo in un Paese straordinariamente bello, ma con territori e città spesso fragili. Un Paese dove molti degli interventi più urgenti e necessari sono stati spesso solo immaginati, annunciati e attesi». Così il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, introduce il nuovo “Piano Nazionale di opere e interventi per la riduzione del rischio idrogeologico“.

Oltre 20 capitoli per ogni singola regione, analizzando punto per punto tutti i problemi strutturali delle città italiane e dei suoi territori. Continuando con le parole di Gentiloni: «Viviamo in un Paese dove gli errori, di tutti, e le urbanizzazioni incoscienti hanno amplificato gli effetti delle catastrofi naturali. E aumentato, così, i danni e il numero di vittime delle frane e delle alluvioni, assieme al dolore, alla rabbia, alle contestazioni. Dobbiamo andare oltre la fase della continua rincorsa delle emergenze, per aprire finalmente la fase della prevenzione strutturale. Dobbiamo iniziare a contrastare le cause di molti ritardi, come il dominio delle burocrazie, o l’assenza di chiarezza sui ruoli istituzionali».

Il Piano prevede una serie profonda di analisi e di interventi sulla prevenzione e sulla resilienza. Il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, continua così il discorso: «Il dissesto idrogeologico rappresenta per l’Italia la cartina di tornasole dei cambiamenti climatici: un’urgenza divenuta emergenza, su cui noi oggi lavoriamo nella consapevolezza di essere di fronte, quando parliamo di messa in sicurezza del Paese, a un dovere morale prima ancora che politico e istituzionale. Negli ultimi anni si sono infatti moltiplicati per frequenza e gravità gli eventi meteorologici estremi che hanno causato perdite di vite umane e danni materiali molto superiori rispetto a quanto avrebbero lasciato attendere le serie storiche di alluvioni e frane. Quella che era un’antica criticità della penisola di cui parlano le cronache sin dal Medioevo, ha acquisito negli ultimi decenni per il nostro Paese le caratteristiche di emergenza nazionale».

Anche il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio prende parte al Piano Nazionale, affermando: «Proprio oggi che abbiamo alle spalle ancora i giorni di strazio e di lutto, il tempo dell’emergenza e del dolore di chi è stato colpito dall’ultima tragedia tremenda del terremoto, e sta soffrendo per la perdita dei propri cari e della propria casa, dobbiamo sapere che non abbandoniamo nessuno, che noi italiani siamo bravissimi a rialzarci, siamo in grado di farcela in qualsiasi situazione. Ma dobbiamo imparare a cadere il meno possibile, a ridurre i rischi di una frana, una alluvione, un sisma. Questo concetto elementare ha sempre faticato ad affermarsi e a trovare ascolto. Quante vite, strazi, rovine ci saremmo risparmiati? E quanto esborso finanziario per riparare e rattoppare continuamente i danni ma senza mai definire una pianificazione e una programmazione per non continuare a rimanere così esposti ai pericoli?».

Per scaricare il Piano Nazionale -> Piano Nazionale